Arrivate a Castiglione della Pescaia e lasciate l’auto nei parcheggi a valle del centro storico: da qui il borgo si visita bene a piedi, ma le stradine in salita e il pavé richiedono scarpe comode. Dedicate circa un’ora al Castello di Castiglione della Pescaia, salendo lentamente tra gli archi e le vie medievali fino alla rocca. Non è tanto una visita “da museo” quanto una passeggiata panoramica: nelle giornate limpide lo sguardo spazia sulla costa, sulle pinete e verso l’arcipelago. Il castello è principalmente un’area esterna, quindi l’accesso alle mura e agli edifici può variare; per il tramonto conviene arrivare con un po’ di anticipo.
Lungo la salita fermatevi alla Chiesa di San Giovanni Battista, piccola e raccolta, con una posizione molto suggestiva nel cuore del borgo medievale. Calcolate circa 30 minuti, lasciando tempo per osservare i dettagli e per qualche foto dalle terrazze vicine. Dopo la visita scendete con calma verso il porto: il percorso è breve, circa 10–15 minuti a piedi, ma vale la pena non avere fretta.
Concludete il pomeriggio con la Passeggiata sul lungomare di Castiglione della Pescaia, seguendo il porto-canale e poi il tratto di spiaggia verso il mare aperto. A fine settembre la luce è spesso bellissima e l’aria più fresca: Francesca può fare eventualmente un bagno solo se il mare e la temperatura lo consentono, mentre le altre possono godersi il molo e la battigia. Considerate circa un’ora; i bar e gli stabilimenti potrebbero avere orari ridotti dopo la stagione estiva, quindi per una pausa serale è più sicuro puntare direttamente sui locali del porto.
Per cena scegliete un Ristorante di pesce sul porto-canale, preferibilmente con tavoli all’aperto ma prenotando, soprattutto perché siete in quattro e alcuni ristoranti lavorano ancora con turni serali. Chiedete il pescato del giorno, magari un antipasto misto da condividere e un primo di mare: il conto realistico è di circa 30–50 € a persona, vino escluso o incluso a seconda del locale. Prima di ordinare verificate sempre il prezzo del pesce a peso. Dopo cena, una breve passeggiata lungo il porto è il modo migliore per chiudere la giornata senza aggiungere altre tappe; per rientrare all’alloggio, tenete conto che il centro storico è in salita e che i parcheggi più comodi restano nella parte bassa del paese.
Partite presto da Castiglione della Pescaia e raggiungete la Riserva Naturale Diaccia Botrona, tra la costa e Casa Ximenes: in auto bastano circa 15–20 minuti lungo la SP158; controllate però il navigatore per l’accesso e lasciate l’auto negli spazi autorizzati, senza entrare sugli argini. Dedicate circa due ore alla passeggiata, preferibilmente tra le 8:30 e le 10:30, quando la luce è migliore e gli uccelli sono più attivi. Portate binocolo, cappello, acqua e scarpe chiuse: il percorso è pianeggiante, ma esposto al sole e con fondo talvolta irregolare. L’accesso agli argini è generalmente gratuito; eventuali visite guidate o aperture stagionali vanno verificate sul sito del Comune di Castiglione della Pescaia.
Proseguite poi per Casa Rossa Ximenes, al Ponte Giorgini, a pochi minuti in auto dalla riserva. L’edificio, con la sua caratteristica architettura rossa sull’acqua, completa bene la visita e offre un punto suggestivo per osservare la laguna. Gli interni possono avere aperture e orari stagionali limitati a settembre, quindi considerate la sosta soprattutto come visita esterna se lo trovate chiuso; calcolate circa 45 minuti. Da qui raggiungete quindi la Spiaggia di Marina di Grosseto, lungo il Lungomare Leopoldo II, in circa 10–15 minuti: scegliete un tratto libero, stendetevi sulla sabbia e lasciate a Francesca il tempo per fare il bagno. A fine settembre gli stabilimenti possono essere parzialmente chiusi e il mare è meno affollato; portate comunque asciugamano e una felpa, perché il vento può alzarsi.
Dopo la spiaggia, percorrete la Pineta del Tombolo verso Principina a Mare, a piedi oppure noleggiando biciclette in centro a Marina di Grosseto: il tratto ombreggiato tra i pini e la macchia mediterranea è ideale nelle ore più calde e richiede circa un’ora e mezza senza fretta. Restate sui sentieri principali, soprattutto se il terreno è sabbioso, e fate attenzione alle biciclette e agli eventuali rami dopo giornate ventose. Rientrando verso il lungomare, fermatevi in una gelateria sul lungomare di Marina di Grosseto per una merenda semplice, mettendo in conto circa 4–8 € a persona; verso le 17:00–18:00 troverete più facilmente tavolini liberi. Per cena scegliete una trattoria o ristorante di pesce a Marina di Grosseto, preferibilmente prenotando: chiedete pescato del giorno, alici o pasta allo scoglio, oppure piatti maremmani più sostanziosi. La spesa realistica è di circa 25–45 € a persona; dopo cena una breve passeggiata sul lungomare è il modo migliore per chiudere la giornata senza aggiungere altri spostamenti.
Partite presto da Marina di Grosseto, idealmente tra le 7:30 e le 8:00, con auto a noleggio: la SS1/E80 e poi la SS74 vi portano verso l’interno in circa un’ora e venti. La prima sosta sono le Cascate del Mulino, appena fuori Saturnia, dove le vasche calcaree di acqua termale sono libere e accessibili tutto l’anno. Dedicatevi circa un’ora e mezza, portando sandali o scarpe con suola aderente, asciugamano, costume e un cambio: le rocce possono essere scivolose e non ci sono servizi balneari organizzati. Al mattino presto l’atmosfera è molto più piacevole; il parcheggio è gratuito, ma lasciate l’auto soltanto negli spazi autorizzati e non abbandonate oggetti di valore.
Dopo il bagno, raggiungete Manciano in circa 25 minuti e parcheggiate fuori dal nucleo storico, così da entrare a piedi senza affrontare le strade strette del borgo. Passeggiate per il centro storico e salite al belvedere, uno dei punti migliori per osservare le colline dell’Albegna: con cielo limpido si distinguono anche le sagome del Monte Argentario. Proseguite poi verso la Fortezza Aldobrandesca, nel cuore del paese, visitabile in circa 45 minuti; l’accesso agli spazi interni può seguire orari stagionali, quindi controllate in loco o presso l’ufficio turistico. Per un pranzo semplice, fermatevi in una trattoria del centro scegliendo acquacotta, salumi e formaggi maremmani, senza trattenervi troppo: nel pomeriggio vi aspetta Pitigliano.
Da Manciano a Pitigliano calcolate circa 25 minuti in auto. Dedicate due ore al centro storico: attraversate l’antico abitato costruito sul tufo, percorrete il Ghetto ebraico e imboccate un breve tratto delle Vie Cave nei dintorni, preferibilmente con scarpe chiuse e una bottiglia d’acqua. Le vie sono suggestive ma irregolari e talvolta umide; se una di voi preferisce non fare il percorso completo, può rimanere nel borgo e raggiungere le altre più avanti. Nel tardo pomeriggio spostatevi in una cantina della campagna di Manciano, da prenotare in anticipo: una degustazione di vini locali e prodotti maremmani dura circa un’ora e mezza e costa orientativamente 15–35 € a persona; stabilite prima chi guiderà, oppure chiedete alla cantina se può organizzare un trasferimento.
Concludete la giornata tornando a Pitigliano per cena, lasciando l’auto nei parcheggi esterni al centro e arrivando all’osteria a piedi. Prenotate, soprattutto per la domenica sera, e mettete in conto 25–40 € a persona: è il momento giusto per provare pici, acquacotta, cinghiale e formaggi della zona. Dopo cena fate una breve passeggiata sulle strade panoramiche del borgo, ma evitate di ripartire tardi se dovete guidare fino a Saturnia: per la mattina successiva conviene dormire già nei dintorni e lasciare pronta l’auto per le terme.
Partite da Manciano verso le 7:00–7:30 in auto, seguendo la SP159: il tragitto per Saturnia dura circa 20–25 minuti. Alle Cascate del Mulino il parcheggio è gratuito, ma la zona si riempie rapidamente anche fuori stagione; arrivate presto, portate asciugamani, ciabatte e una borsa impermeabile, perché non ci sono armadietti né servizi organizzati direttamente sulle vasche. L’ingresso alle piscine naturali è gratuito e potete fermarvi circa due ore: l’acqua è calda tutto l’anno, ma il fondo può essere scivoloso, quindi entrate con cautela. Evitate di lasciare oggetti di valore in auto e, dopo il bagno, risciacquatevi se possibile: l’odore sulfureo resta sulla pelle e sui costumi.
Dopo le terme, spostatevi verso il sentiero panoramico tra Saturnia e Montemerano, una passeggiata rurale di circa un’ora e mezza tra uliveti, campi e colline maremmane. Il percorso è piacevole ma non completamente ombreggiato: scarpe da trekking, acqua e cappello sono indispensabili, soprattutto dopo il bagno caldo. Seguite solo i tratti ben visibili e scaricate una mappa offline, perché la segnaletica in campagna può essere discontinua; con terreno bagnato alcune parti diventano fangose. Lasciate un po’ di tempo per fermarvi nei punti panoramici: questa è la parte più tranquilla della giornata e offre belle vedute sulla valle dell’Albegna.
Raggiungete quindi Montemerano e parcheggiate fuori dal centro storico: il borgo è piccolo, raccolto e interamente da esplorare a piedi in circa un’ora. Passeggiate tra le vie in pietra, salite verso la Piazza del Castello e visitate la Chiesa di San Giorgio, generalmente aperta durante il giorno ma con orari variabili. Per pranzo scegliete una trattoria del borgo, come La Cascia, oppure Dal Moro, prenotando se desiderate mangiare all’aperto; calcolate circa 20–35 € a persona per piatti maremmani, acqua e vino della casa. Prima di ripartire concedetevi un caffè nella piazza principale: è il modo migliore per chiudere la mattina senza correre, mentre per il rientro a Manciano bastano circa 15 minuti in auto.