Arrivate a Massa Marittima nel pomeriggio e lasciate l’auto nei parcheggi esterni al centro storico, ad esempio in zona Via Massetana o vicino a Piazza XXIV Maggio: il cuore medievale è in gran parte pedonale e si visita bene a piedi. Dedicate circa un’ora e mezza al Centro storico di Massa Marittima, seguendo i vicoli fino a Piazza Garibaldi e alle mura medievali. È una passeggiata piacevole e senza fretta, con bei punti panoramici sulle Colline Metallifere; mettete scarpe comode, perché alcune strade sono ripide e pavimentate in pietra.
Rimanete in Piazza Garibaldi per visitare la Cattedrale di San Cerbone, uno dei più belli esempi di romanico toscano. Calcolate circa 45 minuti; l’ingresso alla chiesa è generalmente libero, mentre eventuali aree museali o visite speciali possono avere un piccolo biglietto. Prima di partire controllate gli orari aggiornati, che a settembre possono prevedere una pausa pomeridiana. Poi salite alla Torre del Candeliere, raggiungibile in pochi minuti a piedi dal centro: la salita richiede un po’ di fiato, ma la vista sulla città e sulle colline metallifere ripaga ampiamente. Considerate circa 45 minuti e un biglietto indicativo di €3–5 a persona; se trovate chiuso, godetevi comunque il tratto delle mura e i belvedere circostanti.
Se arrivate abbastanza presto e avete ancora luce, raggiungete in auto il Lago dell’Accesa, in località La Pesta, a circa 8 km da Massa Marittima: sono 15 minuti di strada. Fate una passeggiata di circa un’ora e mezza lungo le rive e nei sentieri boscosi; il luogo è tranquillo e perfetto per una prima pausa nella natura. Il bagno è possibile soltanto dove espressamente consentito e in condizioni sicure: verificate sul posto eventuali divieti, perché non è una spiaggia attrezzata e non ci sono servizi affidabili. Portate acqua, scarpe da ginnastica e una torcia se vi trattenete fino al tramonto. Rientrate poi a Massa Marittima per una cena in una trattoria del centro storico: mettete in conto circa €20–35 a persona, escluse bevande. Per non perdere tempo, prenotate soprattutto se la visita cade nel fine settimana; dopo cena potete fare un’ultima passeggiata intorno a Piazza Garibaldi, spesso molto suggestiva con gli edifici illuminati.
Partite da Massa Marittima verso le 8:30 con l’auto e raggiungete Parco delle Biancane in circa 25–30 minuti; una volta arrivati, seguite la segnaletica per l’area del parco e indossate scarpe da trekking chiuse, perché il terreno può essere irregolare e scivoloso. Il percorso geotermico richiede circa due ore e passa tra fumarole, vapori, rocce dai colori insoliti e pendii che ricordano un paesaggio lunare. Non uscite dai sentieri e non avvicinatevi troppo alle emissioni: alcune zone sono molto calde e i vapori possono essere irritanti. L’accesso all’area naturale è normalmente gratuito, ma conviene verificare eventuali chiusure o modifiche del percorso presso l’ufficio turistico locale.
Dal parco tornate verso Monterotondo Marittimo e dedicate circa un’ora al Museo delle Energie del Territorio, ideale subito dopo l’escursione perché spiega in modo semplice la storia della geotermia e il rapporto tra abitanti e sottosuolo. Gli orari possono variare a settembre, soprattutto nei giorni feriali: controllate prima della partenza o telefonate al museo; prevedete indicativamente un biglietto di pochi euro, se richiesto. Dopo la visita, fate una passeggiata di circa 45 minuti nel Centro storico di Monterotondo Marittimo, tra strade tranquille, scorci sulla campagna e il nucleo medievale. Per una pausa informale scegliete un bar o una trattoria del centro: mettete in conto circa 10–25 € a persona, a seconda che prendiate solo una merenda o un pranzo completo.
Dopo pranzo, in pochi minuti d’auto raggiungete Sasso Pisano e l’area delle Caldane. Qui vi aspetta un sentiero di circa un’ora e mezza o due ore, più avventuroso rispetto alle Biancane, tra bosco, vapori naturali e manifestazioni geotermiche. Portate acqua, una giacca leggera e, se il fondo è umido, bastoncini o scarpe con buona presa; non è un’escursione difficile, ma alcuni tratti possono essere sconnessi. L’area naturale è generalmente visitabile senza biglietto: lasciate l’auto negli spazi indicati e rispettate le recinzioni, perché le pozze e le emissioni calde non sono balneabili. Rientrate poi con calma a Monterotondo Marittimo o a Massa Marittima; il tardo pomeriggio è perfetto per una pausa senza aggiungere altre tappe.
Dopo l’arrivo nella zona di Follonica, dirigetevi verso Puntone di Scarlino e lasciate l’auto nei parcheggi presso la Marina di Scarlino o nelle aree indicate per la riserva. Dedicate circa due ore ai sentieri della Riserva Naturale Statale di Scarlino, tra macchia mediterranea, pinete e scorci sul golfo: portate scarpe chiuse, acqua e repellente, perché alcuni tratti sono assolati e con fondo irregolare. A fine settembre l’accesso ai sentieri è generalmente libero, ma conviene verificare eventuali limitazioni stagionali prima di partire.
Raggiungete quindi a piedi il Porto turistico di Marina di Scarlino, perfetto per una passeggiata tranquilla tra pontili e barche. Se vi va di aggiungere un’attività più dinamica, qui potete informarvi per un’uscita in kayak o SUP: considerate circa 15–30 € a persona, secondo durata e disponibilità. Per una pausa senza trasformarla in una giornata gastronomica, prendete semplicemente qualcosa da bere o uno spuntino al porto; calcolate circa un’ora.
Dal Puntone di Scarlino spostatevi in auto verso l’accesso di Cala Violina; la strada termina nell’area di parcheggio autorizzata e da lì occorre camminare per circa 20–30 minuti nel bosco. L’accesso alla spiaggia può essere contingentato e il parcheggio può richiedere prenotazione o pagamento, quindi controllate le regole ufficiali per il 2025 prima della partenza. Dedicate circa tre ore alla cala, includendo il sentiero, la sosta sulla spiaggia e il bagno per Francesca: a fine settembre l’acqua può essere ancora piacevole, ma dipende molto da vento e temperatura. Portate tutto il necessario, perché i servizi direttamente sulla spiaggia sono limitati, e lasciate il posto prima del tramonto per affrontare il sentiero di ritorno con luce.
Tornate in auto verso Follonica e scegliete una pizzeria o un ristorante semplice tra il centro e il lungomare, senza dover riprendere l’auto dopo la giornata. Per una cena informale mettete in conto circa 18–30 € a persona; a settembre è comunque prudente prenotare, soprattutto se siete in quattro. Considerando carburante (8–12 €), eventuale parcheggio o accesso a Cala Violina, e una possibile attività in kayak/SUP, la giornata può costare circa 25–55 € a persona, esclusa la cena; con il noleggio nautico, il totale realistico sale a circa 40–85 € a persona.
Cominciate presto con una passeggiata di circa 45 minuti sul Lungomare di Follonica, ideale per salutare il mare prima della partenza. Dal centro potete camminare verso nord o sud lungo il litorale; a fine settembre la spiaggia è generalmente tranquilla e Francesca può eventualmente fare un ultimo bagno, ma controllate vento, temperatura e condizioni del mare: fuori stagione non sempre ci sono bagnini o servizi attivi. Portate scarpe comode e una felpa, perché al mattino la pineta può essere fresca.
Proseguite poi verso la Pineta di Ponente, raggiungibile a piedi dal lungomare in pochi minuti. Dedicate circa 45 minuti a un tratto ombreggiato tra pini e macchia mediterranea, senza allontanarvi troppo dai viali principali se avete l’auto o i bagagli da recuperare. È una pausa piacevole e senza costi, ma evitate di raccogliere pigne o rami e fate attenzione alle biciclette sui percorsi condivisi.
Per una colazione semplice fermatevi in un bar del centro di Follonica, nelle vie intorno a Corso Italia e Via Roma: ordinate cappuccino o caffè con brioche, calcolando circa 3–7 € a persona. I bar aprono normalmente dalle 7:00–7:30, ma a fine settembre gli orari possono cambiare, quindi conviene verificare la sera precedente. Considerando passeggiata, pineta e colazione, il programma occupa circa due ore e mezza: puntate a essere pronte entro le 10:00–10:30.
Recuperate quindi l’auto o dirigetevi alla stazione di Follonica, prevedendo almeno 30 minuti per sistemare i bagagli e imboccare la viabilità principale. Prima di partire controllate di non aver lasciato nulla in auto o nell’alloggio; se vi muovete in treno, la stazione è vicina al centro ed è servita dalla linea tirrenica, mentre con l’auto la SS1 Aurelia è il collegamento più pratico verso nord e sud.